SPAZIO DEDICATO ALLE REGOLE PER DISTRIBUIRE LE T-SHIRT GARANTENDO IL RICONOSCIMENTO DELL'IDEA CREATIVA





Sara Cambi

Ho cercato alcune informazioni sulla questione dei Creative Commons e vi segnalo questo sito www.creativecommons.it/ che in passato ho utilizzato per alcuni lavori.
Vi inoltro qui di seguito breve spiegazione che troverete all'interno del sito, giusto per farvi una idea e poi magari approfondiamo insieme perché nel momento in cui pubblicheremo le nostre magliette decidiamo pure come proteggerle/condividerle o meno:

Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati".
Queste licenze le potete trovare presso questa pagina.

Se qualcuno vuol fare un appunto o inserire altre informazioni utili, bienvenido!

QUESTA E' LA FORMA DI CREATIVE COMMONS CHE CREDO FACCIA AL NOSTRO CASO


CREATIVE COMMONS.png
linK http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/

RACCOGLIAMO LE IDEE
Per creare un Creative commons non serve registrarsi al sito rispettivo, ma basta scegliere l'opzione CC desiderata (vi sono 6 opzioni) e seguire le istruzioni, questo è un procedimento finalizzato a fornirvi un codice che si aggiungerà automaticamente al nome del vostro file.
E' importante scegliere un'opzione che vi tuteli da possibili usi commerciali della vostra T-Shirt.

ECCO QUALCHE DETTAGLIO RIPRESO DALLE FAQ

12) Devo registrare la mia opera?
Nella maggior parte delle giurisdizioni, la registrazione non è richiesta. Negli Stati Uniti, però, è possibile ottenere una registrazione, ed è consigliabile per far valere il proprio diritto d'autore in giudizio. Consigliamo quindi a chi opera negli Stati Uniti di leggere la pagina "Copyright basics" (http://www.copyright.gov/circs/circ1.html#cr) del U.S. Copyright Office, che dà ulteriori informazioni riguardo la registrazione.
Simili osservazioni possono essere fatte per l’Italia: non è necessario adempiere ad alcuna formalità costitutiva perché sorgano i diritti in capo all’autore dell’opera. Ciononostante, può essere utile a fini probatori registrare o comunque precostituire in qualche modo una dimostrazione che dia atto della creazione dell’opera ad una certa data. In questa delicata materia, vanno seguiti i consigli di un legale esperto del settore. Tra le prassi diffuse si segnalano le seguenti: apporre un timbro postale sulla busta sigillata che contiene un esemplare dell’opera (cosiddetta “spedizione in corso particolare”), apporre una firma digitale ed una marca temporale su una versione digitale dell’opera (vi sono anche inziative di soggetti privati come Copyzero che forniscono questo servizio a coloro che non sono dotati di firma digitale), depositare l’opera presso un Notaio, oppure utilizzare l’apposito registro per le opere inedite tenuto dalla SIAE. Tale registro, così come tutte le altre modalità di registrazione o deposito, ha finalità probatorie e non costitutive del diritto d’autore. Il deposito delle opere può avvenire anche da parte di soggetti non iscritti alla SIAE e, comunque, non è richiesto dalla legge ai fini della protezione dell’opera, che viene garantita anche in assenza di qualsiasi deposito.
Maggiori informazioni per l’Italia possono essere reperite presso il seguente Sito Internet: http://www.siae.it/Olaf_doi.asp?click_level=1300.0200&link_page=Olaf_DOI_PercheDepositare.htm
13) Come posso registrare mio diritto d'autore?
Se operi negli Stati Uniti, per avere più informazioni riguardo alle modalità di registrazione del tuo diritto d'autore, fai riferimento alla pagina "Copyright basics" (http://www.copyright.gov/circs/circ1.html#cr) del U.S. Copyright Office.
Per l’Italia, si veda la risposta alla domanda precedente. In ogni caso, siccome la registrazione di un’opera (intesa come l’esistenza di una qualche procedura che certifichi che un soggetto ne possedeva una copia ad una certa data) può essere utile a fini probatori, rimandiamo a questa pagina, in cui sono elencati alcuni registri, non legati in alcun modo a Creative Commons, ma la cui esistenza può essere interessante per alcuni autori.